Prodotti & App · Knowledge base

La soluzione l'avete già trovata. IKnow ve la fa ritrovare

Chi fa assistenza su ERP e gestionali di terzi risolve ogni giorno problemi che qualcuno, da qualche parte, ha già risolto. Ma quella conoscenza resta chiusa nel ticket: non è scritta per essere ritrovata, e alla richiesta successiva si ricomincia da capo. IKnow la trasforma in articoli consultabili e usa l'intelligenza artificiale per riportarli a galla partendo da una domanda scritta in italiano.

Il problema

La conoscenza c'è, ma non è ritrovabile

Un ticket è scritto per essere chiuso, non per essere consultato sei mesi dopo da un collega che non c'era. La soluzione è sepolta in mezzo a scambi di e-mail, tentativi falliti e dettagli irrilevanti.

Si risolve due volte lo stesso problema

Chi prende in carico la richiesta non sa che un collega l'ha già affrontata su un altro cliente, e riparte dall'analisi.

La ricerca per parole chiave non basta

Chi apre il ticket descrive il sintomo con parole sue e trascrive i codici d'errore come capita. Cercare la stringa esatta non trova quasi mai nulla.

Nessuno ha tempo di scrivere la documentazione

Documentare è un lavoro in più che si fa a problema risolto, cioè quando l'urgenza è passata e l'attenzione è già altrove.

Come funziona

Si descrive il problema a parole proprie

Nessun campo da compilare, nessuna sintassi da imparare: si incolla il messaggio del cliente o il codice d'errore che si ha sotto gli occhi. L'AI interpreta la domanda, mette in parallelo tre ricerche diverse e riordina i risultati per pertinenza reale. La stessa ricerca è disponibile anche dentro gli assistenti AI che i tecnici usano già, senza aprire un'altra applicazione.

La schermata di ricerca di IKnow: la domanda in linguaggio naturale, la sequenza dei passaggi di ricerca con i tempi, la risposta in cinque punti operativi e l'articolo citato come fonte

Ogni passaggio della ricerca è visibile con il suo tempo: interpretazione della domanda, ricerca per parole, per codice d'errore, per significato, fusione dei risultati e filtro di pertinenza.

Tre ricerche insieme

Parole, codici, significato

La ricerca lessicale trova le parole del testo, quella sui codici d'errore aggancia il match esatto e anche i refusi, quella semantica trova gli articoli che parlano della stessa cosa con parole diverse. I risultati vengono fusi per posizione, non per punteggio.

Non solo il testo

Conta anche com'è andata

Al ranking concorrono segnali che nel testo non ci sono: se la soluzione ha funzionato sul campo, da quanto tempo non viene verificata, quante volte il problema si è ripresentato.

Una risposta, non un elenco

Con le fonti citate

L'AI scrive la risposta mettendo insieme gli articoli trovati, e ogni affermazione porta il riferimento all'articolo da cui viene. Si apre la fonte prima di applicare la soluzione.

L'unità di conoscenza

Un articolo di soluzione, non un thread di ticket

Problema, causa, rimedio, verifica e prevenzione: la struttura è sempre la stessa, ed è quella che serve a chi deve intervenire adesso. Il materiale grezzo del ticket resta allegato come contesto, ma fuori da ogni indice.

La scheda di un articolo di IKnow: titolo, stato di pubblicazione, affidabilita', numero di occorrenze, codici d'errore associati e le sezioni problema, causa e soluzione

Ogni articolo porta con sé lo stato, l'affidabilità, quante volte il problema si è presentato e i codici d'errore con cui lo si ritrova.

Quando la risposta non c'è

L'AI la cerca fuori e prepara la bozza

Se in archivio non c'è nulla di pertinente, IKnow non restituisce risultati vaghi per non lasciarvi a mani vuote: lo dice. E offre due strade, nessuna delle quali è un vicolo cieco.

Strada 1

La scrivete voi

Se la soluzione l'avete trovata voi, l'articolo si scrive in quel momento, con i campi già pronti. È l'unico modo perché domani ci sia.

Strada 2

La cerca l'AI sul web

L'AI cerca fuori una traccia da cui partire e propone un articolo già strutturato. Voi lo approvate, lo correggete o lo scartate spiegando perché: alla proposta successiva ne terrà conto.

In ogni caso

Nasce come bozza da verificare

Quello che arriva dal web non diventa mai conoscenza acquisita senza che qualcuno l'abbia verificata. La distinzione fra ciò che avete provato e ciò che avete solo letto non si perde.

Le fonti non pesano uguale

Un manuale del fornitore non vale una soluzione verificata

I documenti importati — manuali, note del fornitore, allegati — sono utili, ma sono materiale grezzo. Vivono in una classe separata, pesano meno nel ranking e in risposta si vede sempre da dove arriva ciò che si legge. Senza questa separazione, importare qualche centinaio di PDF peggiora la ricerca invece di arricchirla.

L'archivio dei documenti di IKnow: il materiale grezzo importato, marcato come non verificato, con le azioni per ricavarne un articolo o una procedura tramite AI

Dal materiale importato l'AI può ricavare un articolo o una procedura, che entrano comunque nel flusso di verifica.

Riservatezza

Ogni cliente vede solo il suo

Quando si lavora per più clienti sugli stessi sistemi, la separazione non è un dettaglio di configurazione: è il presupposto perché il prodotto sia utilizzabile.

Il confine è dentro la ricerca

Il filtro sul materiale riservato fa parte della stessa interrogazione che calcola il ranking, non è un filtro applicato ai risultati. Contenuto di un altro cliente non viene proprio letto, quindi non può finire nella risposta.

I segreti non entrano nell'indice

Un documento che contiene credenziali o stringhe di connessione va in quarantena invece di essere indicizzato. I file si scaricano solo con collegamenti a scadenza breve.

Il contenuto altrui è un dato, non un ordine

Ciò che arriva da PDF ed e-mail di terzi è l'input meno affidabile del sistema: viaggia isolato e il modello sa che deve leggerlo, non obbedirgli.

Quanta della vostra conoscenza è ancora chiusa dentro i ticket?

Parliamone